Travel

The whole truth about San Francisco.

Lo so, è davvero passato molto tempo. Ed è incredibile quante cose siano cambiate, per me, per te che leggi, per tutti noi. Scrivo di nuovo sul mio blog dopo quasi due mesi passati in casa, causa lockdown nazionale, dopo in realtà parecchi mesi di silenzio. Ripenso con nostalgia ai viaggi fatti, alcuni di cui devo ancora scrivere, e rimpiango i pochi spostamenti fatti nel 2019. E’ proprio vero che non bisogna pensare troppo: bisogna forse a volte cercare di essere istintivi e godersi il più possibile i bei momenti, assaporare la felicità quando è a portata di mano.

Ma cerchiamo di cacciare via la tristezza! Intanto quello che posso fare è tornare a raccontarti del mio final trip del 2019, post programma Disney. In realtà devo scrivere idee di viaggio ancora di sole due tappe, una di queste è San Francisco. Sono sincera, la California non mi ha entusiasmato come pensavo, anche se mi piacerebbe dare un giudizio definitivo dopo averla visitata in primavera/estate. Però San Francisco è un piccolo gioiello del Golden State, così diversa dalle altre città americane da sembrarti a tratti più simile all’Europa. Tre giorni sono decisamente il tempo giusto da passare in questa particolare e colorata città.

Eh sì perchè te ne accorgerai: quando arriverai a San Francisco sicuramente rimarrai colpito dai colori nascosti in più punti. E non parlo delle luci sgarganti di Manhattan o delle stelle di Hollywood. San Francisco è una città dai colori pastello, capace però anche di passare dal grigio vento all’arcobaleno sgargiante. Il nostro albergo (attenzione: ebbene sì, ho preso un albergo.. lo sconsiglio vivamente, anzi continuo a dirti di preferire Airbnb, come nei precedenti post, fidati di me!) era abbastanza centrale quindi decidiamo di cominciare la nostra passeggiata in modo tranquillo, passando dalle strade in discesa e in salita così famose in tutto il mondo. Se non hai voglia di camminare, ricordati che ci sono i tipici tram rossi a tuo disposizione, i Cable Car! Molto turistico ma sicuramente una true SF experience.

Dopo aver visitato Union Square (la foto con il cuoricino simbolo di vera e propria unione è un must!) e la parte dedicata allo shopping cittadino, iniziamo con il botto: Alcatraz, la prigione più famosa d’America. Ti consiglio di comprare i biglietti molto in anticipo, soprattutto se vuoi fare il tour notturno. L’ex carcere, situato su una piccola isola poco lontana dal porto, è raggiungibile naturalmente via mare, così puoi cominciare ad assaporare lo skyline di San Francisco già dal battello che ti porterà a destinazione. All’entrata ti verrà dato il dispositivo per l’audio guida (c’è anche in italiano), a cui potrai attaccare le tue cuffie o quelle in dotazione: mi raccomando sfruttala, servirà sia per scoprire curiosità e segreti sulla vita dei detenuti e di chi lavorava/viveva sull’isola, sia per indirizzarti sul percorso migliore da seguire. Non ti dico altro, non voglio farti spoiler.. sappi che il tour è da brividi! 

Se decidi di fare anche tu la visita al mattino, sappi che il porto è un ottimo posto dove pranzare! Infatti, partendo dalla banchina dove partono i battelli per Alcatraz, poco più avanti puoi trovare il Fisherman’s Wharf. Ovviamente le specialità sono quasi tutte a base di pesce: abbiamo mangiato una meravigliosa frittura mista e la tipica clam chowder, una cremosissima zuppa di vongole servita solitamente in una pagnotta calda. Non ti dico la bontà! In più, se decidi di gironzolare poco più in là per il Pier 39, potrai ammirare dal molo i leoni marini! Sono tantissimi, buffi e belli grassi, intenti di solito a prendere il sole o a fare un bel bagno.

Concludiamo la giornata con una bella visita al punto panoramico più alto di San Francisco, la Coit Tower! Se possibile vai all’ora del tramonto ovviamente, la vista mozzafiato ripagherà tutta la fatica della giornata. Sulla strada di ritorno per il nostro albergo, abbiamo anche fatto una piccola capatina per vedere la celeberrima Lombard Street, la strada tutta curva più fotografata degli USA. Ho sentito dire da un turista che la strada ha più di 100 anni.. per noi europei decidamente giovane no??

Per il secondo giorno decidiamo per un percorso interamente a piedi per sfruttare a pieno la giornata, così cominciamo a camminare dirette ai quartieri più colorati della città, ovvero Mission e Castro. Mission è un quartiere latino americano molto famoso per i suoi murales: le strade e i vicoletti sono davvero pieni di meravigliosi e colorati disegni e opere di tutti i tipi ed è piacevolissimo perdersi e trovarne sempre di nuovi. I soggetti sono i più svariati, dallo skyline di San Francisco a immagini simbolo di unione e di pace, fino a veri e propri omaggi ad artisti della cultura latino americana. I murales mi fanno impazzire da sempre e quindi questo era il posto giusto per me! Più avanti troviamo invece il quartiere gay, Castro. Inutile dirlo: a Castro è tutto arcobaleno! Vale la pena anche solo per una foto alle strisce pedonali colorate o per dare un’occhiata alle vetrine dei negozi di dolci, naturalmente troverai tutto a tema!

Dopo pranzo la meta è una sola: le famosissime Painted Ladies! In quante film le abbiamo viste? E sono ancora più carine di quello che pensi! Le Painted Ladies non sono altro che delle piccole e colorate casette in stile vittoriano situate all’angolo di Alamo Square. Naturalmente noterai che tutta la città è piena di casette simili ma queste sono diventate uno dei simboli maggiori di San Francisco. Fai una bella foto, mi raccomando! Goditi la vista, ma non ci sperare: non si può proprio entrare purtroppo!

A proposito di simboli della città: ma il Golden Bridge? Armati di una buona giacca, in tutte le stagioni è probabile che troverai molto vento. Ci sono vari punti in cui si può osservare la struttura, uno dei ponti sospesi più lunghi al mondo. Noi siamo arrivate con Uber in una spiaggia a circa 30/40 minuti a piedi dal ponte, ci siamo così godute piano piano la vista (che freddo però!). E se non sei stanco e ti piace passeggiare respirando un pò di sana arte, sappi che poco lontano dal ponte puoi trovare il Palace of Fine Arts, una struttura monumentale classica posizionata in un grande parco vicino a Marina Boulevard, la strada principale del quartiere più chic e ricco della città.. forse volevano un pò somigliare a Portofino?

L’ultimo giorno noi l’abbiamo gestito in base all’orario del nostro aereo, così abbiamo visitato il Golden Gate Park, il terzo parco urbano più visitato degli Stati Uniti, dopo Central Park a New York e Lincoln Park a Chicago: qui ti puoi eventualmente sbizzarrire, dato che ci sono diverse attrazioni e musei, come il Conservatorio dei Fiori, il giardino botanico dentro il Strybing Arboretum, la California Academy of Sciences o le Huntington Falls. La nostra scelta è andata sulla rilassante visita al Japanese Garden, dove abbiamo anche gustato dei dolcetti giapponesi molto buoni. Poi abbiamo percorso a piedi tutto il perimento del parco, passando anche ad ammirare il lago Stow. Se hai voglia e tempo, prendendo il bus, puoi decidere di andare in spiaggia, presso la Ocean Beach!

Nonostante dovessi salvare un pò di energie per gli ultimi giorni di viaggio, anche questo itinerario è stato alla fine bello impegnativo. Spero di averti dato delle belle idee o comunque uno spunto da cui cominciare. Se vuoi vedere altre foto, trovi il link al mio profilo Instagram nel menu! Prossimo post? Chi lo sa.. se ti va, stay tuned! Enjoy!

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Beatrice
Beatrice
Giugno 5, 2020 12:23 pm

Sogno da tanto tempo di fare un viaggio nella West Coast, e San Francisco devo dire che è una città che mi intriga da pazzi. Questo tuo racconto mi ha fatto venire ancora più voglia di vederla

Helene
Giugno 6, 2020 5:23 pm

Il mio viaggio da sogno in assoluto è quello di andare negli States facendo un coast to coast e quindi quando leggo articoli come il tuo, che parlano di luoghi che sicuramente inserirei nel mio itinerario… beh sogno sempre un po’

Sara Govoni
Giugno 8, 2020 10:39 am

Il mio sogno è proprio un viaggio nella West Coast, on the road, partendo proprio da San Francisco. Mi affascina tanto questa città!

Silvia The Food Traveler
Giugno 16, 2020 9:57 pm

San Francisco è stata la prima città che ho visto negli Stati Uniti anni fa e forse proprio per questo motivo per me è speciale. Pensa che ci sono rimasta dieci giorni la prima volta! Poi ci sono sono tornata in altre occasioni e ti confesso che ora mi hai fatto venire voglia di tornarci.

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