Travel

Prima di andare negli USA…

ci sono delle cose che dovresti sapere! Bene, stai progettando il tuo viaggio negli Stati Uniti, lo stai sognando o semplicemente sei curioso? Magari questa piccola lista di curiosità, frutto di un’esperienza di 15 mesi in Florida, ti può essere utile!

  • Visto: il visto turistico, l’ESTA, vale due anni a partire dalla convalida e ti permette di viaggiare negli Stati Uniti per un tempo continuativo massimo di tre mesi. Si può fare tranquillamente online e non richiede troppo sforzo, è abbastanza semplice. L’importante è che quando entri nel paese, in caso di controllo, tu abbia ben chiaro dove vai e dove alloggerai, oltre che avere già il volo di ritorno!
  • I documenti e la questione alcool: è bene sapere che in America si può bere alcolici solo dopo i 21 anni e che OVUNQUE ti chiederanno un documento di identità che provi la tua età. Sappi che te lo chiederanno anche se palesemente dimostri ben più di 21 anni, io stessa lo facevo quando lavoravo come cameriera perchè nella vita non si sa mai, davvero, al massimo ricevevo delle risatine e tanti ringraziamenti. Per noi italiani (e gli stranieri in generale) è legalmente riconosciuto come documento solo il passaporto, le nostre carte di identità e le nostre patenti in teoria non vengono accettate. In alcuni posti, come in quello in cui lavoravo io, era accettato un documento straniero solo se accompagnato da una foto o una fotocopia del passaporto (utile per evitare lo smarrimento o il furto durante il viaggio!). Può capitare che in alcuni luoghi, come nelle downtown, lascino passare anche la tua patente italiana o simili, ma è un rischio da non sottovalutare. In America la questione alcool è molto delicata, meglio evitare sanzioni o fermi da parte delle autorità.
  • Mancia: mi raccomando, non fate i tirchi e non accampate scuse dicendo che in Italia non si usa… LA MANCIA IN AMERICA SI DEVE LASCIARE! Mi spiego, le tips non sono sempre obbligatorie, a meno che non ti trovi in posti chic come il lungomare di Miami Beach: di solito viene messa infatti a scontrino automaticamente in caso di tavolo con più di 5-6 persone. Però è buona, anzi ottima, educazione lasciare almeno il 20% di mancia calcolata sul totale di uno tipo di scontrino, quando vieni servito al bancone o al tavolo di un locale. Questo perchè, e anche qui come sopra lo dico per pura esperienza personale, la paga oraria di un cameriere americano è praticamente inesistente e il vero stipendio viene creato proprio con le tips. E’ difficile lasciare meno di quella percentuale, il servizio deve essere proprio pessimo in quel caso, dato che i servers cercano nella maggior parte dei casi di dare davvero il massimo nel loro lavoro, spesso sopportando la classica politica americana de “il cliente ha sempre ragione”. Per cui ricordati: se vai al ristorante o in un bar, metti in conto anche la mancia al cameriere o al bartender, se non ti va di farlo cerca di preferire i fast food per mangiare (dove comunque ti verrà chiesto se vuoi lasciare la tip, in caso di pagamento con carta). Tieni sempre conto che se regali qualcosa anche all’Uber o al delivery boy che ti porta la pizza sarà sempre un’azione ben gradita. Insomma, paese che vai, usanze che trovi!
  • How are you?: non farci troppo caso, più che una domanda in America è una forma di saluto. All’inizio io rispondevo “I’m good, thank you”, ma poi ho capito che in realtà vuol dire solo “ciao!”. Ad ogni modo gli americani sono spesso molto socievoli, quindi non stupirti se ti scambiano dei sorrisoni in mezzo alla strada o se ti avvicinano per farti solo una domanda sul tuo taglio di capelli o per dirti quanto è bello il tuo tatuaggio!
  • Refill: nei ristoranti, che siano slow o fast food, esiste il refill della maggior parte delle bevande. L’acqua del rubinetto solitamente non costa nulla, altre beverages come caffè americano, Coca Cola, Sprite, Soda e così via si pagano una volta sola e puoi richiedere quante volte vuoi di farti riempire il bicchiere (o puoi farlo da solo!). Lo stesso vale nei cinema ad esempio, dove sono disponibili le torrette dove servirti. Se questa cosa però sia cambiata dopo il Covid, non lo so! Sono escluse dalla questione refill gli alcolici e le bibite in bottiglia. Ah, altra curiosità: l’acqua in bottiglia spesso costa di più di una Coca Cola quindi occhio!
  • Ghiaccio: sempre parlando di roba da bere, ricordati che in America ogni bevanda fredda ha una quantità incredibile di ghiaccio al suo interno, per cui se non ti piace o non sei abituato, come la maggior parte degli italiani, dovresti chiedere subito il “no ice”. Dato che spesso le bibite sono già nel ghiaccio prima ancora di servirle, soprattutto l’acqua, potrebbero guardarti un pò male ma non importa: io stessa ordinavo tutto senza ghiaccio ma poi ero la prima a sbuffare quando me lo si chiedeva al lavoro!
  • Porzioni enormi del cibo: ok, questa cosa io non l’ho mai davvero imparata, soprattutto quando arrivavo a tavola con una gran fame e mi facevo ingannare dal lontano ricordo dell’antipasto e del primo/secondo dei menu italiani. Ricordati che le porzioni dei piatti americani sono gigantesche rispetto a come siamo abituati noi in Italia. In più sono spesso alimenti carichi di burro o salse pesanti, quindi a volte può essere difficoltoso anche solo finire l’appetizer! Se sbagli però nessun problema: è pratica comunissima in America richiedere la “box to go”, per portare tutto a casa/hotel e finire il cibo in un altro momento!
  • Il cibo non è come lo immaginiamo: non so se è per tutti così ma io ho avuto più volte questa impressione! Mi spiego: in Italia, oltre ad essere abituati ad una certa qualità di cibo, siamo anche propensi a pensare che un cibo possa essere croccante piuttosto che molto profumato o che un abbinamento di cibo vada sicuramente bene. Devi però sapere che gli americani hanno gusti diversi dai nostri e preferiscono le preparazioni più salate, più grasse, più zuccherate, spesso più morbide e poco croccanti, non troppo di rado abbinano gusti per noi non concepibili (ho servito più volte cappuccino e tagliere di salumi insieme, ad esempio). Quindi, prima di ordinare qualcosa, fai un check del posto in cui ti trovi, valuta la qualità del locale, se è meglio optare per qualcosa di classico oppure azzardare un ordine un pò più strano!
  • Aria condizionata: abituati fin da ora all’idea, soprattutto se pensi di andare in posti come la Florida dove fa sempre MOLTO caldo all’esterno. All’interno dei locali, dei bus, dei centri commerciali, dei supermercati o dei taxi, l’aria condizionata è ALTISSIMA. Gira sempre con una felpa, non sto scherzando! Non rischiare il raffreddore che ti rovinerà la vacanza!
  • Tasse da aggiungere ai prezzi: super importante, ogni tanto me lo dimenticavo anche io dopo tanti mesi. Ai prezzi che vedi esposti sui prodotti a scaffale nei negozi o nei supermercati, verranno poi aggiunte le tasse. Quindi non andare con i soldi contati alla cassa, occhio!
  • Gli americani adorano l’Italia: ne vanno letteralmente pazzi. La maggior parte di loro sarà stra felice di parlare con un italiano e potrebbero farti molte domande (anche bizzarre, ma di questo ne parleremo in un altro post). Potrebbero anche affermare di essere loro stessi italiani, solo perchè magari hanno il bisnonno nato in Sicilia. Naturalmente però non parleranno una parola di italiano, anzi storpieranno tantissimo le nostre parole perchè per loro è davvero difficile pronunciarle! Per questo ti consiglio di andare incontro alla loro pronuncia, per risparmiare tempo ed energia!
  • Uber e altre app simili: spesso in America conviene dividere un Uber con i tuoi compagni di viaggio piuttosto che prendere i mezzi pubblici. Se sei a New York sei super servito grazie alla metro, ma in altri posti, come ad esempio ad Orlando, dove abitavo io, era un pò più difficile: infatti i mezzi pubblici migliori erano quelli offerti dal mio posto di lavoro. Ricordati ad ogni modo che esiste la possibilità dell’Uber to share! Condividerai la corsa con persone che vanno nella tua stessa direzione, così pagherai meno! Quindi scarica fin da ora le app che ti servono, in questo modo non dovrai pagare i taxi tradizionali con il cash e tutto andrà direttamente sulla tua carta di credito (altra tip in questione: spesso anche le carte prepagate come Postepay vanno bene, sennò ti consiglio Paypal!).

Se ti interessa qualche altro consiglio o curiosità sugli Stati Uniti, sappi che ne parlerò ancora in altri post.. mi sembra di aver scritto così poco a riguardo della mia esperienza che ho deciso di recuperare! Se ti interessa sapere qualcosa in più riguardo all’attività lavorativa che svolgevo negli USA, c’è una sezione apposita del blog che tratta del mio Disney International Program, puoi anche cercarmi su Instagram come ambers.diaries. Per ora è tutto, al prossimo post, enjoy!

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Alessandra
Alessandra
Settembre 10, 2021 4:32 pm

Questo post è interessantissimo. Non sono mai stata negli USA , ma è il viaggio dei sogni di mio marito. Non sapevo un sacco di cose di quelle che hai descritto tu… Per esempio, il fatto delle tasse da aggiungere ai prezzi… O delle mance. Grazie mille👏🏻

Selena
Settembre 10, 2021 7:09 pm

Trovo molto utile questo post perché da un’idea del paese in generale e delle differenze culturali! Grazie mille 🙂

Virginia
Settembre 11, 2021 2:48 pm

la faccenda dell’”how are you?” continua a non entrarmi, sono anni e anni che cerco di trattenermi dal rispondere “fine and you?” 😂😂
Due anni fa sono finalmente riuscita a battere sul tempo un ragazzo e a buttar fuori un how are you molto colloquiale per prima: ero fiera di me 😅

Paola Rossi
Settembre 12, 2021 10:32 pm

Ottimi consigli, soprattutto per quanto riguarda il cibo. È molto facile rientrare dagli Stati Uniti con qualche chilo in più. La quantità e la qualità del cibo favoriscono l’accumulo! Però come mi mancano i piatti straripanti e pieni di colesterolo!

Silvia The Food Traveler
Settembre 22, 2021 11:51 am

Direi che la tua guida è veramente ben fatta e copre tutti gli argomenti utili prima di partire! Mi ha fatto sorrirdere quello che hai scritto sui tatuaggi perché l’ultima volta a New York io e il mio compagno siamo stati bloccati al controllo di sicurezza dell’Empire State Building… perché una delle guardie era curiosa di vedere meglio i nostri tatuaggi!

Elena
Settembre 23, 2021 1:58 pm

Un articolo decisamente utile!! Molte cose le sapevo già perché abbiamo da tempo l’idea di andare negli USA e quindi ogni tanto ci informiamo.

La cosa degli abbinamenti sul cibo è capitata anche a me a Tenerife. Chiesero un cappuccino e un panino…lo trovai molto strano! 😅

Veronica
Settembre 23, 2021 6:03 pm

Consigli ottimi, non stiamo progettando di andare in America nel prossimo futuro ma è un viaggio che prima o poi faremo. Quello dell’abbinare cappuccino a pasti normali esiste anche qui in UK, così come il classico “how are you”, il concetto di mancia (anche se non obbligatorio) o il ghiaccio nelle bevande.

monica
Settembre 23, 2021 9:29 pm

Bellissimo articolo. Ho vissuto anch’io negli USA, ma 1000 anni fa… è bello vedere che nulla è cambiato, specialmente e sorrisoni e la gentilezza dei locali.

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