Cook,  Life

Il verde è il colore della felicità.

Di che colore è per te la felicità? Forse il verde non è uno dei miei colori preferiti in assoluto, per me che sono una donna dai colori forti come nero, rosso o viola, ma nella mia testa è associato a qualcosa di felice e di pacifico

Sarà perchè è proprio il colore del pesto?? Sarà una sciocchezza ma il colore sgargiante del simbolo della cucina genovese mi è mancato quando non c’era. Quando penso al pesto mi viene subito in mente quello della nonna, preparato forse con un pò troppo di aglio ma quanto era buono e cremoso! Da mettere non solo nella pasta!

In questo periodo triste di chiusura nelle nostre case molti di noi hanno riscoperto il piacere di cucinare, oltre a tutto quello che è stato lasciato indietro nella vita frenetica di tutti i giorni. Per quanto riguarda me, che cucinavo tanto già da prima, si è trattato solo di avere più tempo per fare lavorazioni più lunghe, come le lasagne o il pane. E un giorno mi è venuta l’idea: perchè non fare il pesto con il mortaio? Tenendo in considerazione che non avevo mai fatto il pesto in vita mia, nemmeno con il frullatore (che dovrei comprare, ne ho uno che a malapena taglia fragole e banane per un frullato..), il risultato è stato molto soddisfacente a livello di gusto, ma con un paio di accorgimenti sicuramente posso migliorare anche sul lato estetico.. il mio obiettivo era di renderlo liscio e cremoso come quello professionale ma non sono riuscita a spezzettare per bene tutte le foglie di basilico.. ci devo lavorare su!

Quello che posso però condividere è la ricetta che ho utilizzato e qualche linea guida per chi vuole fare il pesto in casa. Naturalmente ogni famiglia a Genova e in Liguria lo prepara a proprio modo, con dosi e lavorazioni a volte diverse, ma gli ingredienti sono sempre di ottima qualità! La cosa che mi ha reso più felice di tutta questa operazione è stato sentire tutti i profumi mischiati insieme del basilico, dell’aglio, del formaggio.. mi sono sentita di nuovo bambina con la cucina che aveva l’odore di quella della nonna quando mi preparava il pesto da mettere nella minestra.

E poi come usarlo? L’unico consiglio che ti posso dare è di non usarlo mai con la pasta ripiena, soprattutto se di carne.. per il resto come puoi fare come preferisci! Il mio abbinamento preferito rimane lasagnette o trenette, se possibile anche con patate e fagiolini. Se ti piace puoi fare le lasagne al forno ad esempio, a me piace ogni tanto abbinarlo alla pasta coi broccoli. Un must ovviamente nel minestrone di verdure e legumi alla genovese.. io stavolta  ho deciso di fare gli gnocchi fatti in casa, grossi, caserecci e con le righette in mezzo.

Ed ecco gli ingredienti per il pesto (io ti direi che è per massimo 3 o 4 persone, ma dipende quanto ne metti sopra il tuo piatto naturalmente..!), tenendo sempre conto che a me piace che nel pesto si senta tanto formaggio e un pizzico di aglio, tu vai a sentimento!

  • 4 mazzetti di basilico, se possibile D.O.P. di Prà.. se non ce l’hai tranquillo, se è basilico buono lo saprai perchè sentirai il profumo senza bisogno di muovere le foglie.
  • 2 o 3 cucchiai da cucina di pinoli
  • 1 o 2 spicchi d’aglio, se lo hai di Vessalico meglio ancora
  • 50-60 gr di parmigiano reggiano
  • 40-50 gr di pecorino sardo, detto Fiore Sardo (per favore usa quello romano se non hai proprio nessuna scelta..)
  • sale marino grosso quanto basta
  • olio extra vergine d’oliva, la ricetta in teoria prevede l’olio della Riviera Ligure, l’importante nel caso è che tu non metta un olio troppo forte, stonerebbe con la delicatezza di tutta la salsa

Se te lo stai chiedendo: no, a Genova di solito NON METTIAMO LE NOCI!!!! Se non hai i pinoli non fare il pesto 🙂

Come si procede? Se hai il mortaio prova a procedere così:

  1. Per prima cosa metti a bagno le sole foglie di basilico per almeno 5 minuti. Si dice che il basilico si debba lavare due volte, mettendolo a bagno in una ciotola o in una pentola e aprendo delicatamente le foglie. Una volta pronto, asciugalo con carta scottex o un canovaccio pulito senza stropicciare le foglie. Mi raccomando, non deve esserci traccia di acqua! 
  2. Nel mortaio metti pinoli e aglio e comincia ad usare il pestello. Il movimento giusto per tutti i passaggi è prima pestaggio per cominciare a rompere gli ingredienti e poi movimenti circolari, muovendo anche un pò il mortaio in tondo.
  3. Una volta pronti pinoli e aglio, mettere piano piano le foglie di basilico. Aiutatevi con il sale grosso per rompere bene le foglie. Non usate sale fino, non sarebbe la stessa cosa.
  4. Una volta ottenuta una bella colorazione brillante, aggiungere i formaggi grattuggiati. Senti che profumo! Io non ho resistito, ho mangiato un bel pezzetto di Fiore Sardo durante la preparazione..
  5. Aggiungi ora a filo l’olio finchè non otterrai la consistenza desiderata. 

Per il pesto fatto con il frullatore, gli ingredienti vanno messi più o meno nello stesso ordine, la differenza è che ci metterai molto meno!

Già che ci sono, ti lascio la mia ricetta degli gnocchi di patate, direi che ne escono abbastanza per 4 persone:

  1. Metti a cuocere 1 kg di patate con tutta la buccia, quelle che vuoi tu, l’importante è che sia ideali per gli impasti. Parti mettendo le patate nell’acqua fredda e aspetta che arrivi a bollore. 40 minuti dovrebbero essere sufficienti, usa una forchetta per capire se sono cotte!
  2. Quando sono ancora calde, togli la buccia e schiacciale. L’ideale è avere uno schiacciapatate o un passa verdure, io avevo solo una forchetta e tanta pazienza! In questo modo verranno comunque con un impasto molto grossolano.
  3. Mentre l’impasto è ancora tiepido (non farlo raffreddare, mi raccomando!!!), impasto tutto con un uovo e 300-350 gr di farina. Tieni la farina a portata di mano e comincia a metterne poca, vedrai a occhio se ce n’è ancora bisogno.
  4. Una volta impastato tutto bene, taglia l’impasto in pezzetti e allungali formando un bel serpentone. A questo punto tagli con un coltello gli gnocchi della tua dimensione preferita e poi con una forchetta crea le tipiche righette in superficie. Fai riposare gli gnocchi ben separati su un canovaccio pulito o su carta da forno cosparsi di farina.
  5. Io personalmente ho preferito congelare tutti gli gnocchi per poi cuocerli meglio successivamente in pentola. In questo modo non si dovrebbero attaccare tra di loro. Quando bolle l’acqua salata, butta gli gnocchi ancora congelati e aspetta che vengano a galla.

Spero che questo mini post dedicato alla mia parte genovese ti sia piaciuto. Più che una lezione di cucina era un modo per condividere le mie origini e la ricetta della mia famiglia. Mi ha reso molto felice preparare il pesto e gli gnocchi, anche se visivamente non sono venuti perfetti. Ma il sapore era perfetto.. sarà stato il sentimento usato per prepararli?

Ad ogni modo ci vediamo al prossimo post.. stay tuned! Enjoy!

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Arianna
Giugno 5, 2020 6:56 pm

Da buona genovese ho letto subito il post sul pesto, confesso che non lo faccio con il mortaio, l’ho provato in un’occasione e non è neanche così facile da fare, io vado di frullino!

Sognando Viaggi
Giugno 5, 2020 8:45 pm

Da genovese “doc”, con me sfondi una porta aperta, vivrei di pesto! E mangio quello preparato con la ricetta della mia mamma con particolare gusto, anche se per comodità ha abbandonato da tempo il mortaio in favore del frullatore😊

Viaggi da Fotografare
Giugno 6, 2020 10:56 pm

Questa ricetta fa davvero venire l’acquolina! Io poi sono una grande amante del pesto, ma ahimé, non ho il mortaio, trito col minipimer!

valekappa90
valekappa90
Giugno 8, 2020 10:25 pm

Wow! Che acquolina in bocca! Io vado matta per il pesto, ma non l’ho mai preparato a regola d’arte con il mortaio… Voglio assolutamente farlo, seguirò la tua ricetta! 😀

Angela Coscia
Giugno 12, 2020 6:54 pm

Proprio qualche giorno fa ho provato a fare il pesto. Era la prima volta per me e avrei tanto voluto utilizzare il mortaio che purtroppo non ho…però è venuto bene, o perlomeno lo hanno mangiato tutti senza lamentarsi 🤣

24hourstrotter
Giugno 12, 2020 7:25 pm

Adoro il pesto ed il verde (in tutte le sue sfumature) è anche il mio colore preferito. Sarà un caso? Comunque grazie per la ricetta 😀

Veronica
Giugno 13, 2020 11:27 pm

Adoro il pesto fresco alla genovese ed il basilico in generale! Anche io lo abbino spesso ai broccoli, creando un pesto di broccoli, aglio, olio e basilico molto fresco e buono!
Il pesto invece lo abbino quasi sempre alle linguine!

Giovanna
Giugno 14, 2020 12:21 am

Da amante della buona cucina, con questo post hai stimolato la voglia di cimentarmi a fare il pesto. Però abbiamo un modo diverso di fare gli gnocchi. Ma sono dettagli superabili.😄

Alessia Picciolo
Giugno 16, 2020 1:21 pm

Ho l’acquolina in bocca e amo il pesto! Prossima volta che passo dalle parti di Genova mi auto-invito a pranzo!

ELISA DE PASCALI
ELISA DE PASCALI
Giugno 17, 2020 12:28 pm

Leggendo il tuo articolo è impossibile non avere l’acquolina in bocca! Tra l’altro è uno dei miei piatti preferiti! Ricordo ancora quando ero a Milano e una collega di università genovese lo preparava rigorosamente come descritto da te. Tutto un altro sapore!

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