Travel

I need to get myself out of my Mexi-coma.

Seconda tappa del final trip: cosa poteva essere se non il Messico? Un altro piccolo sogno nel cassetto realizzato.. a metà! Infatti quello che abbiamo visto noi è solo, a mio parere, la parte più turistica del Messico, ovvero lo Yucatan. Abbiamo deciso all’ultimo di non includere la zona intorno a Città del Messico, per questioni di tempo e budget. Prima di partire ci siamo ovviamente documentate bene sulla zona e sul cambio moneta e ti do subito un consiglio: se devi cambiare i contanti, cambiane pochi e fuori dall’aeroporto, giusto per qualche souvenir, perchè la maggior parte dei negozi e dei ristoranti accettano la carta (l’unica dove abbiamo avuto qualche difficoltà è Isla Mujeres, dove forse ti consiglierei di prelevare il giorno stesso quello che pensi ti possa servire). Per quanto riguarda il visto invece, non è necessario fare nulla prima (almeno per noi che partivamo da Cuba, ma so che è cosa anche per quanto riguarda gli USA, consiglio di informarti per un viaggio dall’Italia!), siamo semplicemente passate dall’ufficio immigrazione dopo averci fatto compilare un foglio con i nostri dati e il nostro indirizzo di hotel/airbnb.

Il primo giorno, ahimè, è stato un pò buttato, causa pioggia decisamente torrenziale. Essendo arrivate verso mezzogiorno, l’unica cosa che siamo riuscite a fare sono state il check in della stanza, il pranzo e un giro veloce in centro. Avevamo prenotato (ovviamente su Airbnb, avevi dubbi??) una piccola casetta a Cancun, completa di cucina e bagno, con piscina ma anche sul mare con spiaggia privata.. mare che appunto abbiamo solo guardato, dato il tempo! La zona era un pò più isolata rispetto alla zona degli hotel (una striscia di terra completamente turistica vicino a downtown Cancun) ma comunque molto sicura da girare anche la sera e vicinissima al traghetto per Isla Mujeres. La casa era molto graziosa, perfetta per qualche giorno per tre ragazze come noi! Il nome, se ti interessa, è Real Hacienda, vedrai che hanno diversi appartamenti, basta chiedere alle ragazze che gestiscono tutto, molto carine e disponibili. La prima cosa che ci hanno detto appena entrate in casa? NON BEVETE L’ACQUA DEL RUBINETTO!!! Ma questo lo sapevamo già, ne era testimone la scorta di Imodium nei nostri bagagli..

Fatto questo, siamo andate ad esplorare la zona (sotto la pioggia) e ci siamo fermate in un delizioso ristorante, che abbiamo scoperto qualche giorno dopo essere un franchising famoso, il Marbella Rawbar and Fish. In pratica in questo ristorante non troverai menu, il tuo menu sarà il cameriere, che ti spiegherà le specialità fresche del giorno, da fare crude o cotte, e che ti porterà a vedere al tavolo prima di preparare, per confermare la freschezza del prodotto. Noi abbiamo preso decisamente tanta roba per due persone ma era tutto squisito, a partire dal guacamole portato come appetizer, preparato fresco al momento. Il tutto con ottimo qualità-prezzo! Insomma dopo mesi di America, mangiare bene e spendere poco ci è sembrato un sogno! Dopo pranzo la missione del giorno era solo una: comprare le provviste per colazione e snacks vari e trovare ombrelli e impermeabili!!!

Il giorno dopo siamo andate in gita a Chichén Itza, le famose rovine Maya con tanto di mega piramide. Su questo faccio subito un appunto: probabilmente la cosa migliore è andarci in macchina, sia come libertà di spostamenti, sia per la decisione di cosa vedere e cosa non vedere. Noi abbiamo comunque pensato di scegliere il bus, in quanto il prezzo era abbastanza basso, considerando che comprendeva l’ingresso alla piramide, e comprendeva anche il pranzo, ma vi avverto prima, le guide sono ottime ma il tempo è veramente stretto. Siamo state 2 ore a Chichén Itza, passando prima per un villaggio Maya per pranzare, e poi solo una mezz’ora in un chenote lì vicino per fare una nuotata veloce. Il pregio del bus è che si è un pò più rilassati, essendo che il viaggio è abbastanza lungo da Cancun. La compagnia che abbiamo utilizzato noi ci è stata consigliata dalle nostre padroni di casa, che lavorano con più agenzie di trasporti, ci hanno infatti dato il nome di un referente che abbiamo contattato per tutto il nostro soggiorno per qualsiasi spostamento (anche per andare a far la spesa!). Questo è quindi quello che consiglio io, rivolgiti sempre all’hotel o ai referenti del vostro Airbnb, ti aiuteranno sicuramente! Inoltre, se usi i taxi in città, usa sempre quelli ufficiali! Ad ogni modo per noi la giornata è stata mezza buona e mezza no, dato che ha cominciato a piovere a dirotto mentre visitavamo la piramide (molto suggestivo in realtà, sembrava una vera e propria maledizione Maya). Ci siamo infatti rovinate un pò la nuotata nel chenote, una di quelle grosse caverne sotterranee venute fuori grazie all’erosione del terreno causa pioggia, c’era troppo troppo freddo! Unico consiglio che ti voglio dare per la gita a Chichèn Itza: portati dietro un SACCO di antizanzare, quelle che girano per questa zona sono molto pericolose! Mi sono sprayata anche scarpe e capelli dopo l’avvertimento della nostra guida!

Il giorno dopo è stato dedicato a Isla Mujeres, una piccola isoletta a circa 20 minuti di traghetto dal porticciolo di Cancun. Il tempo ha retto ma è spuntato il sole troppo tardi, quindi ci siamo concentrate sulla visita del paesino, coloratissimo e pieno di negozietti e ristoranti deliziosi. Abbiamo inoltre noleggiato un golf cart, per girare in autonomia per tutta l’isola: è talmente piccola che l’abbiamo girato in qualche ora! Sulla strada verso la parte più immersa nella natura di Isla Mujeres, abbiamo nuovamente mangiato dell’ottimo pesce da Marbella e ovviamente dell’ottimo guacamole (lo so, non so resistere!). In serata ci siamo concesse un massaggio totale direttamente in spiaggia e poi abbiamo ammirato il famosissimo tramonto di Isla Mujeres, uno spettacolo vero e proprio. Se vuoi girare l’isola anche di sera, non preoccuparti, i traghetti partono fino a tardi, basta tenere d’occhio gli orari. In alternativa, c’è sempre l’opzione Airbnb!

Ultimo giorno: Tulum! L’unica giornata che abbiamo preso con un pò di sole: infatti in piena visita delle famose rovine Maya di Tulum (ricordati che bisogna pagare l’ingresso!), ci siamo tuffate nell’acqua cristallina della spiaggia subito sotto le rovine. Uno spettacolo meraviglioso! Tulum è piccola ma molto caratteristica e ovviamente troverai del buon cibo e della buona birra (Corona!). Prova anche il cocco fresco! Anche qui ci siamo arrivate tramite il servizio taxi offerto dal nostro Airbnb ad un buon prezzo: abbiamo avuto l’autista personale per tutto il giorno e ci ha anche portato ad un piccolo chenote, non sotterraneo, poco distante da Playa del Carmen (altra tappa che puoi fare se ti piace stare spalmato al sole!). Mi raccomando per i chenote, ce ne sono tantissimi e forse noi non siamo andati dei migliori, chiedi sempre alle persone locali per qualche consiglio!

In definitiva: il Messico è un altro sogno realizzato e mi è piaciuta l’atmosfera che mi ha ricordato il  film “La Strada per El Dorado“. Le pecche sono che nello Yucatan si trovano davvero ambienti molto turistici e, con mia grande sorpresa, la natura, anche quella più lontana dalla città, è lasciata un pò nel degrado. Abbiamo visto spazzatura, plastica, lattine, rifiuti vari ovunque, anche su Isla Mujeres. Un vero peccato per un paesaggio come quello del Messico. Ad ogni modo, se come me ami teschietti colorati, sole, mare e birra ghiacciata, ti troverai bene per una piccola sosta relax!

Come sempre, per tutte le foto ti consiglio di andare sul mio profilo Instagram! Al prossimo post sul mio final trip, enjoy!

 

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