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Canosa di Puglia: tesoro nascosto del Sud Italia.

Se ti piacciono i tesori nascosti e ami scoprire luoghi fuori da ogni solito itinerario.. beh, se stai programmando un viaggio in Puglia, questo è il posto per te.

Canosa di Puglia è una piccola cittadina dell’entroterra in zona Bari, provincia di Barletta-Andria-Trani, punto strategico se vuoi essere a metà strada tra Bari e la zona del Gargano, poco lontana da Cerignola, la città delle olive: è considerata uno dei principali punti archeologici della regione e ha una storia molto antica, risalente all’epoca romana, periodo nel quale la città gode di maggiore splendore. A quel tempo Canosa era un importante centro commerciale e artigianale, in particolare ospitava artisti che creavano vasi, ceramiche e terracotte varie, tanto che alcuni pezzi sono attualmente sparsi in giro per i musei del mondo, tra cui il British Museum. Canosa di Puglia era considerata una “piccola Roma“, anche grazie al fatto che anch’essa sorge su sette colli. Anche in età medievale Canosa rimane un luogo di una certa importanza, mentre piano piano poi successivamente assistiamo ad un declino, recentemente aggravato anche dal fatto che Canosa rimane vittima di diversi terremoti e bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale.

Oggi Canosa di Puglia è una città da riscoprire, grazie alla volontà delle associazioni culturali che si occupano di organizzare visite guidate nei luoghi più belli e anche grazie all’orgoglio e dell’amore dei canosini per la propria terra. Spesso Canosa non viene considerata in molti piani di viaggio o di turismo, a causa della mancanza di sponsorizzazione e pubblicità, ma ti assicuro che non ha nulla da invidiare a città del sud Italia come Matera o Ostuni. Ci si può perdere nelle strade con sfondo di palazzi bianchi, si può girare per il centro cittadino, mangiare in ottimi locali e respirare la vera atmosfera pugliese, quella fatta di famiglie che si siedono fuori dall’uscio per chiacchierare, di bambini che giocano tra di loro nelle piazze, di profumi meravigliosi provenienti dalle case delle massaie pugliesi. Ah, e te l’ho detto che è la città natale di Lino Banfi? Però oggi cercherò di stuzzicare la tua curiosità parlandoti di alcuni punti di interesse che sicuramente possono interessare a tutti, soprattutto a chi è appassionato di archeologia e arte antica.

  • Parco Archeologico di San Leucio: è situato sull’omonimo colle verso sud-est di Canosa. La visita guidata per vedere gli scavi e le rovine, necessaria per entrare, è organizzata dalla Fondazione Archeologica Canosina, gestita da persone preparatissime con tanta passione e amore per il proprio territorio. Come dicevamo prima, essendo Canosa un punto di riferimento molto importante al tempo dei Romani, fu deciso di simboleggiare l’alleanza con l’Antica Roma costruendo un tempio dedicato alla dea Minerva, di cui si può oggi ammirare parte del capitello raffigurante la divinità (è tradizione fare una foto con la dea!). Successivamente, dopo la distruzione del tempio intorno al V secolo, fu eretta una delle più grandi basiliche paleocristiane del sud Italia, dedicata prima ai Santi Medici Cosma e Damiano e poi infine a San Leucio. Il parco, immerso negli ulivi, è davvero interessante da visitare, grazie ai resti della basilica a pianta centrale, di cui sono ben visibili i mosaici pavimentali.
  • Area Archeologica di San Giovanni: questo è un’altra perla per chi ama la storia romana. Situata nel centro cittadino, ospita i resti del battistero di San Giovanni e di altre due basiliche cristiane, datate intorno al VI secolo. Il battistero sorgeva sulla via Traiana, lungo cui era stato costruito l’arco di celebrazione Traiano, visibile ancora oggi senza il suo originario rivestimento e successivamente ristrutturato sia in età medievale sia in epoca più moderna.
  • Domus Romana di colle Montescupolo: questa domus è davvero incredibile da visitare. E’ possibile infatti camminare tra ciò che rimane di una antichissima domus, abitata dai Dauni intorno al IV-V secolo, riuscendo ad ammirare la struttura dell’abitazione e come era impostata. Le stanze erano divise tra quelle dei padroni di casa e quelle dei servitori: in particolare quelle più grandi pare che fossero destinate ai famosi banchetti che venivano organizzati a quei tempi. Si può notare anche un’area dedicata probabilmente al lavoro artigianale e si osserva persino un impianto idraulico dell’epoca.
  • Ipogeo del Cerbero: di recente scoperta, precisamente in occasione della costruzione del Liceo Statale E.Fermi, quando l’ipogeo viene alla luce durante gli scavi. Proprio a causa di questo, è possibile ancora ammirare il mausoleo ma è stata purtroppo cancellata una parte dell’affresco con protagonista il defunto e altri personaggi accompagnatori verso il viaggio nell’aldilà, con il passaggio ostacolato da Cerbero, il cane a tre teste incaricato di sorvegliare il regno dei morti. L’affresco viene oggi riprodotto tramite un video interattivo, completo di spiegazione dedicata a tutti i personaggi e i simboli presenti nella tomba.
  • Zona del Castello: ho adorato quest’area, nonostante spesso e volentieri si riesca a capire quanto la zona venga un pò “lasciata andare”, a suo modo vittima di se stessa. Prima di arrivare ai resti del castello medievale, proprio in cima a Canosa, ci si trova a camminare tra vicoletti e palazzi bianchi, in mezzo a case abitate dai veri canosini e rivendicate con un certo orgoglio. Purtroppo non è possibile entrare nelle rovine del Castello e non è possibile avere la visita guidata, ma consiglio lo stesso la passeggiata, soprattutto per poter vedere la città dall’alto.

Ho scritto questo post nella speranza che sempre più persone decidano di visitare Canosa di Puglia, per rilanciare il turismo nonostante le problematiche cittadine e magari dare un forte segnale, per permettere alla città di investire sulla cultura e sull’accoglienza dei viaggiatori e dei turisti. Sono stata sul posto solo un giorno, quindi ti ho potuto dare solo un assaggio di quello che potresti trovare a Canosa. Ringrazio tantissimo la mia amica Annalisa per aver fatto da Cicerone! Conosci altri posti simili in Puglia o al sud? Fammelo sapere nei commenti oppure su Instagram, cercami come ambers.diaries. Al prossimo post, enjoy!

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Patrizia
Novembre 9, 2021 12:25 pm

Con una guida come Annalisa (la nostra Annalisa di Orlando intendi, giusto?) non si può sbagliare! Non ho mai visitato questo luogo, ma sembra davvero molto interessante. Ho apprezzato molto la tua descrizione, decisamente più accattivante dei libri di storia delle superiori!

ANTONELLA MAIOCCHI
Novembre 9, 2021 3:52 pm

Sono stata in Puglia a Giugno e purtroppo per problemi di tempo non sono riuscita ad inserire Canosa nel mio itinerario ma penso di tornare e visitarla assolutamente, così ricca di storia e di atmosfere. Poi io ho una vera passione per le vestigia romane e non posso perdermi i siti archeologici

Libera
Libera
Novembre 9, 2021 8:47 pm

Conosco Canosa solo di nome e pur avendo origini pugliesi , non ci sono mai stata. Mi hai incuriosito fin dal titolo e credo che andrò a visitarla .

Teresa Scarselli
Novembre 10, 2021 8:18 pm

Niente Canosa nel mio viaggio in Puglia di qualche anno fa, ma Otranto, Bari, Santa Maria di Leuca. Me ne dipiaccio però, tante sono le esperienze da fare, in un borgo autentico proprio perché meno patinato di altri.

Valentina
Novembre 11, 2021 5:46 pm

Ho sentito parlare di Canosa di Puglia, ma non ho mai avuto occasione di visitarla. Mi incuriosisce, ora che ho letto il tuo articolo! Ci sono tante cose molto interessanti da scoprire, mi piacerebbe visitare tutte le zone storiche e archeologiche che citi!

Eliana
Novembre 11, 2021 6:19 pm

Non conoscevo questa località ma ammetto di non essere mai stata in Puglia ahimè! Adoro l’archeologia e sicuramente questa località mi piacerebbe molto. Me la segno!

Sara
Novembre 15, 2021 9:11 am

Non sono mai stata a Canosa di Puglia ma ho adorato la Puglia quando sono riuscita ad andare nel lontano 2013. Se decido di tornare aggiungo questa perla nella lista dei posti da vedere💪🏻 grazie per le preziose info!!

Margherita
Novembre 26, 2021 9:27 am

Purtroppo, pur nei miei numerosi giri in Puglia, non mi sono mai soffermata su questa cittadina, seppur il nome mi è giunto grazie alle mie conoscenze pugliesi/lucane! Che dire, le città archeologiche mi affascinano da sempre, quindi mi hai convinta ad organizzare un weekend a Canosa!

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